Il Quartiere Coppedè
Il Quartiere Coppedè, così ribattezzato dal suo stesso progettista Gino Coppedè, vede la luce nel primo Novecento durante il Fascismo. Eppure è estremamente distante dall’architettura razionalista dell’ “arte fascista”. La vocazione artistica di questo “architetto decoratore” farebbe pensare ad una espressione dello stile Liberty italiano, ma vi sono numerosi punti oscuri nella rilettura in chiave stilistica del Quartiere. Gino Coppedè è l’unico architetto del Novecento italiano ad aver legato il proprio nome a un quartiere e non solo per l’evidente unitarietà del complesso: fondamentale è la sua impronta personale a rendere questa opera “originale” nel suo senso stilistico e più intimamente artistico.
L’ingresso è a Via Tagliamento, nel quartiere Trieste: superato l’arco che congiunge i palazzi degli Ambasciatori, si entra in un’atmosfera tutta particolare, affascinante. Tra marmi, loggiati, decorazioni multicolori, archi e vetrate, ci ritroveremo tra costruzioni che riecheggiano lo stile Liberty come anche quello dell’Art Decò, del Barocco e addirittura anche Medievale.GUIDA TURISTICA AUTORIZZATA
Marta Cesaritti
Marta Cesaritti
LUOGO
Roma
Roma
DURATA
1 h e 30 minuti circa
1 h e 30 minuti circa
ITINERARIO
- Piazza Mincio;
- Strade circostanti
MAX 20 PARTECIPANTI
IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO È ANTICIPATO (TRAMITE BONIFICO)
NON RIMBORSABILE MA CEDIBILE A TERZI