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Il genere della violenza

| Paola Matricardi | 2023

E' "violenza contro le donne" ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà. Così recita l'art 1 della dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne.

Con l’espressione violenza di genere, dunque, si intendono tutte le forme di violenza, sia fisica che psicologica, dallo stalking a quella a sfondo sessuale, fino allo stupro ed al femminicidio che purtroppo riguardano un numero in crescita di persone discriminate sulla base del sesso.

Le attuali norme contro la violenza di genere perseguono fondamentalmente tre obiettivi: prevenire i reati, punire gli autori e proteggere le vittime. Infatti già dal 2009, con l’introduzione del reato di atti persecutori-stalking (qualsiasi atteggiamento persecutorio e violento che costringono la vittima a cambiare il proprio stile di vita) fino alla legge sulle Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, si assiste ad un rafforzamento del sostegno alle vittime e della loro tutela giudiziaria, includendo una lunga serie di aggravanti e la possibilità di ottenere permessi di soggiorno per motivi umanitari per le vittime provenienti da altri Paesi.

Tutto questo però sembra che non sia sufficiente a contrastare il fenomeno che, soprattutto in questi giorni, sta pervadendo le agende di tutti notiziari. Questi riportano notizie, dettagli, informazioni, opinioni, teorie che servono a far crescere nell’opinione pubblica una maggiore consapevolezza ma che non rallentano l’avvicendarsi delle violenze sulle donne.

Come la medicina ci insegna, accanto ad ogni sforzo per contrastare un grave problema occorre sempre una costante prevenzione.

Le linee di intervento più urgenti dovrebbero andare almeno in due direzioni. Da un lato, occorre sicuramente rafforzare in modo strategico e sistematico le iniziative da parte del settore pubblico e privato, in modo da garantire la presa in carico delle donne vittime di violenza da parte di uomini, supportando le azioni che i diversi soggetti delle reti territoriali che operano in questo ambito concorrono a realizzare e garantendo assistenza, sostegno ed accompagnamento delle donne che subiscono violenza e dei figli minori che assistono ai maltrattamenti. Con un’azione capillare su tutto il territorio nazionale si andrebbero a colmare inoltre i divari territoriali dei servizi specializzati nell’assistenza delle vittime di violenza che attualmente ancora persistono.

La diffusione della cultura della parità di genere è un altro aspetto importante ed uno strumento fondamentale per prevenire il fenomeno della violenza contro le donne. La puntuale informazione e sensibilizzazione della collettività, ma soprattutto delle fasce giovanili, contribuisce a prevenire la violenza di genere anche attraverso una diversa prospettazione della soluzione dei conflitti nei rapporti interpersonali. Questo tipo di prevenzione primaria può essere attuato in modo diretto, con interventi svolti da operatori specializzati sui temi della violenza contro le donne, ed indiretto, cioè sostenuto attraverso lo svolgimento di attività di approfondimento culturale tese a proporre modelli di relazione uomo-donna e di sviluppo sociale.

Le scuole, i centri di aggregazione giovanile ed ogni ambito in cui si muovono le giovani generazioni, dunque, sono ancora una volta i luoghi privilegiati in cui proporre interventi educativi, modelli sociali da imitare ed una cultura incentrata sul rispetto tra uomo e donna, sulla stigmatizzazione e il contrasto degli stereotipi di genere e della violenza ad essi connessa.

Il duplice obiettivo di un intervento fondato su queste premesse consiste da una parte nell’affermare la piena inclusione della donna nello spazio pubblico, nell’esercizio autonomo della cittadinanza, nel diritto all’autodeterminazione e alla libera scelta e dall’altra nello smentire qualsiasi concezione gerarchica della relazione tra i sessi. Il superamento dell’idea di differenza come disuguaglianza è infatti fondamentale sia ai fini di un sano percorso di costruzione della propria identità in un contesto di relazioni sia per scoprire il valore dell’incontro tra differenze quando donne e uomini possono esprimersi nella pienezza della loro umanità in un clima di rispetto e con tutte le garanzie di parità a livello sociale, culturale e giuridico.

Come testimoniano le ricerche sulle conseguenze del difficile periodo legato alla diffusione del Covid-19, la pandemia e le misure adottate per il contenimento della sua diffusione hanno determinato conseguenze socio-economiche che hanno amplificato gli stereotipi e le disuguaglianze di genere ed accentuato il rischio di comportamenti violenti contro le donne.

Occorrono in sintesi, con sempre maggiore urgenza, iniziative educative che puntino, con modalità innovative ed efficaci, ma soprattutto rivolte a bambini e giovani, a promuovere innanzitutto il cambiamento culturale e ad affermare i valori delle pari opportunità ed il superamento degli stereotipi di genere alla base della violenza, in un’ottica di esercizio pieno della propria cittadinanza.

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Curiosità, notizie
FOCUS
Violenza di genere