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La Gentilezza

| Micol Lucaselli | 2024

“Nessun atto di gentilezza, per quanto piccolo, è mai sprecato.”
Esopo 

Oggi viviamo In una società troppo spesso governata da rapporti ostili e un istinto di aggressività che pare permeare le vite di chi ci circonda, sembra che tutti siano alla costante ricerca dello scontro frontale guidati dall’ inclinazione a calpestare, senza troppe esitazioni, chi intralcia il loro cammino, la gentilezza sembra ormai essere diventata una “qualità fuori moda”, una virtù desueta.

Non di rado chi si mostra genuinamente gentile e compassionevole nei confronti del prossimo viene tacciato di debolezza ed eccessiva semplicità, come se il rispetto e la stima degli altri dovessero essere obbligatoriamente conquistati al prezzo di una perenne lotta armata, combattuta su un campo già ben stabilito, vale a dire quello della vicendevole sopraffazione.

Questo avviene in maniera particolare tra i giovani, maggiormente bersagliati da una cultura che esalta una visione radicata sull’individualismo e la difesa esagerata della propria soggettività, giungendo così ad una estremizzazione del proprio focus sull’ego.

In un mondo sempre più connesso, grazie ai social, ma in realtà molto più distante, sembra prevalere la logica della prepotenza, un esercizio alimentato da questi strumenti che quasi sempre funzionano da cassa di risonanza. La tendenza a gratificare chi strilla più forte, legittima il diritto di mettere a tacere chi è messaggero di una qualsiasi differenza comunicativa e di pensiero.

Se è vero che tutto questo sembra dominare la scena del vivere contemporaneo, la gentilezza potrebbe essere un faro che illumina di speranza la notte della nostra società, un collante che riunisce le persone e rafforza i legami insiti nel tessuto sociale. Mi piace pensare, in maniera forse utopistica, possa essere un vero e proprio antidoto che inaspettatamente cambia il nostro vissuto.

“La gentilezza è come la neve: abbellisce tutto ciò che copre.”
Kahlil Gibran

La gentilezza può essere considerata come un atto rivoluzionario in una società che talvolta sembra aver perso di vista i valori fondamentali, può essere un grande contributo un vero e proprio cambio di prospettiva. Nel momento in cui le dinamiche competitive possono dominare, la gentilezza offre un approccio alternativo, un modo per costruire connessioni e favorire un ambiente di comprensione reciproca. Oggi anche alcune ricerche scientifiche dimostrano che la gentilezza ha un importante impatto sulla salute mentale, migliorando il benessere di chi la mette in pratica e veicolando benefici verso chi la riceve.

La gentilezza contribuisce a ridurre lo stress, migliorare l'umore e favorire un senso generale di felicità. In un'epoca in cui la salute mentale è ormai diventata una priorità, la gentilezza emerge come un alleato significativamente importante.

Dobbiamo tutti prendere consapevolezza che spesso nel mondo digitale, la gentilezza può essere trascurata magari in maniera involontaria, ma che è altrettanto importante, dato che può prevenire la diffusione di odio e contribuire a creare un ambiente virtuale più inclusivo e soprattutto basato su una comunicazione sana e non disfunzionale. In un'epoca di comunicazione rapida, le parole gentili possono lasciare un'impronta molto più duratura, rispetto ad anatemi che passano velocemente sotto i nostri occhi e creano spesso falsi dibattiti supportati da rabbia e rancore.

Sarebbe inoltre auspicabile integrare l'educazione alla gentilezza nelle scuole e nelle istituzioni per coltivare una cultura di rispetto e collaborazione. Insegnare ai giovani l'importanza di essere gentili non solo per costruire le basi per relazioni più sane, ma anche per preparare la prossima generazione a affrontare sfide future con un approccio compassionevole.

Dato che ogni individuo ha l’esigenza di essere amato, capita spesso che ricevere un gesto poco gentile susciti in noi il ricordo di ferite antiche, come se ci fosse dentro di noi uno spazio mai colmato. Questo dolore può determinare una reazione immediata di rabbia, che in realtà usiamo come difesa, che può innescare un susseguirsi di gesti e parole sgradevoli che determineranno una specie di “valanga” comunicativa disfunzionale.

In realtà la stessa cosa può però avvenire in positivo, perché un gesto o una parola gentile possono diffondersi ancora più velocemente, influenzando coloro che entrano in contatto con noi, così da determinare una nuova forma di comunicazione molto più adeguata e armoniosa. Empatia, rispetto, generosità sono tutte parti di un unico agire, la gentilezza. Integrare questi elementi nelle nostre azioni quotidiane è una scelta potente, una decisone che ci dà la possibilità di fare un passo verso un futuro in cui la connessione umana e la solidarietà siano al centro della nostra esistenza.

MACRO AREA TEMATICA
Sociale
FOCUS
La gentilezza
BIBLIOGRAFIA
  • John Welwood, Amore perfetto, relazioni imperfette. Feltrinelli
  • Franck Martin, Il Potere della Gentilezza, 16 regole d'oro per ottenere e dare fiducia, Feltrinelli