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Vorrei essere diversa e indipendente ma nello stesso tempo continuare a somigliarti e a piacerti

| Antonio Finocchiaro | 2023

Ogni figlia adolescente attende la risposta della madre a questo quesito.

Allentare il legame con i propri genitori è un’esigenza infantile che diventa molto forte durante l’adolescenza, non si tratta solo di affermare la propria autonomia ma anche stabilire un’identità attraverso la differenziazione con il genitore dello stesso sesso. Sia per i maschi che per le femmine la madre è la principale figura di attaccamento; questo legame affettivo è fondamentale per entrambi i sessi ma mentre il maschio presto diviene consapevole delle differenze morfologiche ed anche che non avrà un bambino nella “pancia”, la bambina sa di essere anatomicamente simile alla mamma e che, un giorno, forse anche lei potrà avere una gravidanza.

Il modo di vestire, la cura alla persona, la comparsa delle mestruazioni e il timbro della voce fa sentire la bambina più simile alla propria madre di quanto sentano i figli maschi, ciò comporta che, nel processo di individuazione, le bambine dovranno affrancarsi, come i bambini, dal legame di dipendenza infantile ma anche dalla somiglianza fisica e psicologica.

Questo doppio compito rende più ardua l’affermarsi della piena autonomia identitaria e spiega il motivo per il quale la conflittualità tra madri e figlie tende ad aumentare durante l’adolescenza.

Ipercriticità e frequenti ribellioni alimentano polemiche e discussioni che hanno lo scopo di mantenere un legame e contemporaneamente favorire la reciproca indipendenza, e in un clima di frequenti malumori e di sensi di colpa si procede verso lo “svincolo”.

Lo svincolo è proprio il passaggio critico della differenziazione, possiamo dire che lo svincolo è riuscito quando la madre consente alla figlia di crescere anche se diversa da lei e senza che la figlia si senta in colpa per le proprie scelte, i propri obiettivi, i propri gusti e le proprie inclinazioni.

Quando, invece, la madre proietta la propria immagine o pensa di superare le proprie frustrazioni attraverso la figlia senza considerare la sua unicità, il sottrarsi da parte dell’adolescente può essere necessario.

Spesso i padri rimangono passivi rispetto a queste schermaglie, qualcuno entra nelle dinamiche magari criticando la madre che non riesce a non farsi trascinare in queste dispute come fa lui, ma, in questo caso, non considera che per lui è più facile proprio per le diverse caratteristiche di identificazione nel legame madre/figlia.

Peggio i padri che rinunciano a comprendere il mondo complesso delle figlie con il risultato di divenire sempre più distanti.

Ascoltando le ragioni di entrambe le contendenti, i padri, senza divenire di parte ed evitando di creare alleanze che finiscono per rendere difficile la comunicazione, induce alla riflessione e in questo modo possono favorire la crescita delle figlie, aiutarle ad avere fiducia in se stesse, a valorizzare la propria femminilità e metterle a loro agio nel mondo adulto.

MACRO AREA TEMATICA
Persona
FOCUS
Psicologia dello sviluppo
BIBLIOGRAFIA
  • Olivero Ferraris, La costruzione dell’identità, Bollati Boringhieri, 2022