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La reliquia e le reliquie

| Marta Cesaritti | 2023

Aspettando la prossima visita guidata, ecco alcune curiosità relative al prossimo percorso…

Di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano si trova la Scala Santa che, secondo tradizione, nel 326 fu trasportata da Gerusalemme a Roma per volere di Sant’Elena, madre di Costantino.

Secondo il credo cristiano i 28 gradini che formano la scala, sarebbero gli stessi che Gesù salì il giorno della sua condanna a morte nel palazzo di Ponzio Pilato. Inizialmente la scala si trovava nel Patriarchium (nel complesso dei Palazzi Lateranensi); fu papa Sisto V che la fece traslare nell’attuale edificio nel 1589, realizzato da Domenico Fontana.

La posa della Scala Santa venne iniziata operando dall’alto verso il basso perché i gradini non venissero calpestati dagli operai, ma toccati solamente con le ginocchia, infatti ancora oggi, i pellegrini la salgono con le ginocchia.

All'interno della struttura si trova la Sancta Sanctorum, la cappella che secondo gli storici del medioevo, era “il più venerato santuario di Roma”. Fu l’oratorio privato dei Papi fino al periodo del Rinascimento.

In origine era dedicato a S. Lorenzo e dal secolo IX, per le molte reliquie di Santi che qui sono custodite, cominciò a chiamarsi Sancta Sanctorum. I Papi gareggiarono per restaurarla ed abbellirla; la sistemazione a cappella com'è oggi, la dobbiamo a Niccolò III (1280).

Ciò che di più antico si conserva nel Sancta Sanctorum è l’immagine del SS. Salvatore detta anche Acheropìta (non dipinta da mano d’uomo). Si trova sulla parete dietro l’altare: dipinta su legno, raffigura il Salvatore seduto in trono con la mano destra benedicente e con il rotolo del Vangelo nella sinistra.

Si ritiene che l'icona sia stata dipinta a Roma tra il V e il VI secolo; sulla tavola oggi restano poche tracce di un Cristo in trono, con aureola crociata, nella classica posa del Maestro. Più volte restaurata, cambiò quando Alessandro III (1159-1181) fece sovrapporre all'originale quello che ora vediamo, dipinto su seta.

Sotto l’altare papale, protetti da una grata di ferro, si aprono i due sportelli di bronzo, che coprono l’arca di cipresso fatta eseguire da Leone III (795) e contenente il tesoro e le reliquie del Sancta Sanctorum: reliquiari d’oro, d’argento, d’avorio, di legno; teche, croci, tessuti, ricami, pergamene, miniature, smalti… ci sono anche molte reliquie che rimangono sotto l’altare e nelle due finestre superiori. Per secoli qui si conservarono anche le teste dei Ss. Apostoli Pietro e Paolo, che Papa Urbano V (1370) fece trasportare sopra l’altare maggiore nella Basilica di S. Giovanni in Laterano.

MACRO AREA TEMATICA
Roma, curiosità, storia, arte
FOCUS
Storia, curiosità, Roma
BIBLIOGRAFIA