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Mala tempora currunt

| Antonio Finocchiaro | 2023

Nella lingua italiana è frequente l’uso di citazioni latine anche nel linguaggio comune, talmente comune che alcune citazioni vengono usate con un’accezione e con significati anche molto diversi dall’originale. Molte frasi sono state “rubate” agli autori classici o attribuite a personaggi importanti dagli stessi storici latini.

Esistono, però, delle eccezioni e fra queste, una molto diffusa, è proprio quella del titolo di questo articolo. I volti schifati di persone “acculturate” alle storpiature di queste citazioni da parte di chi lo è meno, così come un uso poco ortodosso della grammatica italiana sempre più diffuso anche nelle pagine dei giornali e, nientepopodimeno, tra gli stessi insegnanti, fa gridare vendetta contro chi ha fatto crollare i nostri presìdi di sicurezza grammaticale. Il popolo italiano, in preda ad un rigurgito risorgimentale, sempre più impegnato alla salvaguardia della nostra lingua, incita all’uso della bacchetta, dello “scappellotto”, e meglio ancora, di “sane” punizioni corporali - come spargere del sale a terra e far posare, su di esso, le ginocchia nude del delinquente minorile (ho capito perché fossero vietati i pantaloni lunghi fino alle superiori) - al fine di riportare le nuove generazioni in carreggiata. Ciò che mi colpisce è che l’incitamento ai metodi dei vecchi tempi vengano da generazioni che di quei metodi ne hanno solo sentito parlare, che ignorano la differenza tra congiuntivo e condizionale e persino che esistano tempi e modi verbali. Ripetono, bovinamente, queste sciocchezze, come quella che i ragazzi dovrebbero leggere di più ma i loro figli non li hanno mai visti con un libro in mano. Mettere in evidenza gli aspetti negativi è uno sport molto diffuso, c’è chi di questo sport ne ha fatto una professione scrivendo articoli o addirittura libri sull’argomento, chi ne ha fatto un mezzo per raggiungere obiettivi politici, ma è di tutta evidenza che un nuovo Rinascimento non può basarsi sulla nostalgia di un passato, tra l’altro non così glorioso, ma solo sulla capacità di ascolto e osservazione di fenomeni sociali sempre più in rapido cambiamento. Alla volgare, in senso letterario, espressione “mala tempora currunt” …… il grande Cicerone, sì proprio quello che era accusato di parlare “pro domo sua”, come se gli altri parlassero per dar ragione a qualcun altro, aggiunse: ”sed peiora parantur”, come diceva un mio caro amico fiorentino: le ‘ose vanno male, però (pausa) ………potrebbero peggiorare.

MACRO AREA TEMATICA
Sociale
FOCUS
Psicologia dello sviluppo
BIBLIOGRAFIA
Cicerone e il mio amico Piero Bosi