Le "Vacanze romane"
Le vacanze sono lo scenario di film diventati dei cult. E anche i film, fanno parte della cerchia di quello che noi chiamiamo arte. L'estate è un po' un momento sospeso, perché siamo in bilico tra la routine e il cambio della stessa, con vacanze, viaggi, conoscenze, incontri...
Il cinema ha catturato questo momento di "passaggio": tanti sono i film ambientati in estate e tanti film, del resto, ci ricordano i mesi estivi e le vacanze. Molte pellicole ci trasmettono il "mood" vacanziero, anche se non sempre è spensierato, ma più spesso malinconico.
In alcuni casi parliamo di film bellissimi da vedere almeno una volta nella vita, cult amati da intere generazioni (e quello che vi racconto io, è uno dei miei preferiti).
Vacanze romane, 1953 - diretto da William Wyler.
Cosa c’è di più romantico di una vacanza a Roma quando sei un’altezza reale? Nulla e, oltre ad essere un perfetto film estivo, è anche uno dei film d’amore più belli della storia del cinema!!
Commedia romantica ambientata a Roma che narra di una giovane principessa (Audrey Hepburn), che effettua un viaggio per le maggiori capitali europee. La principessa è stanca e sogna di sperimentare i piaceri di una ragazza comune. Una notte, viene sedata dal suo medico privato e, decide di evadere: scivola fuori da una finestra e si ritrova da sola per le strade di Roma. Viene trovata da Joe Bradley (Gregory Peck), un giornalista che non sa chi sia la ragazza, ma decide di non abbandonarla per la strada e la invita a casa sua per la notte. La mattina dopo, Bradley si presenta in ritardo al lavoro e il suo editore gli mostra la foto della principessa, e dell'annullamento di tutti i suoi appuntamenti. A quel punto Bradley si rende conto chi è la ragazza e scommette con il suo editore di pagare 5.000 dollari se non fosse riuscito ad ottenere un’intervista con la principessa. Bradley contatta l'amico fotografo Irving (Eddie Albert); il fascino della principessa fa il suo effetto ed i due si innamorano. Bradley nasconde il fatto che lui sia un giornalista e che sapesse chi lei fosse veramente e non le dice nulla. Alla fine la verità viene a galla e la principessa si rende conto che il suo dovere (verso il paese e la famiglia), viene al primo posto e ritorna al suo ruolo ufficiale. Il film finisce con una conferenza stampa della principessa, la quale, scesa dal trono per salutare personalmente i giornalisti, riceve da Irving le foto della sua “Vacanza romana” e saluta Joe con un ultimo silenzioso sorriso.
Il film è una vera e propria vetrina su Roma, un’esposizione di tutti i monumenti ed i luoghi più belli della città: dalla Fontana di Trevi al Pantheon, da via Margutta al Foro Romano, da Trinità de’ Monti alla Bocca della Verità. Sono questi luoghi della nostra città, all’interno dei quali viene inserita la romantica storia d'amore - non a lieto fine però!
Frase cult: “E a mezzanotte me ne tornerò, simile a Cenerentola, là da dove sono evasa, e sarà la fine di una bella favola”.
Cultura
Cultura, arte, film, estate, curiosità, Roma
Link di riferimento
- https://www.mymovies.it/film/1953/vacanzeromane/
- https://www.ibs.it/vacanze-romane-film-william-wyler/e/8010773200653
- Un giorno a Roma con Audrey Hepburn, Vacanze romane, il mito di un'attrice, di un film e di un'epoca intramontabili - di Maurizio Canforini