Videogiochi: sono una forma d’arte?
Partiamo dal presupposto che ci è stato insegnato che un’opera d’arte deve suscitare una sensazione o un’emozione. Sia questa in forma positiva o negativa, ma in qualche modo, deve farci arrivare qualcosa. Creare questo genere di vibrazione costa fatica, impegno, conoscenza e perseveranza.
Lo stato emotivo suscitato da un'opera d’arte viene definito “emozione estetica”, sia dall'artista che la realizza, sia dallo spettatore che la osserva e si riferisce a un sentimento che si prova davanti alla contemplazione dell’opera. E’ pur vero, che l’arte è interpretativa in quanto ognuno la percepisce in maniera diversa e diventa una forma di comunicazione.
Il gaming con le sue origini di pixel, ha più di 70 anni e fino ad ora ha mostrato grandi versatilità ed espressività. Ma si può dire che “il videogioco sia una forma d’arte”?
Non si può negare che in qualche modo, nei videogiochi esiste un artista, colui che lo sviluppa e lo crea (che viene chiamato lead designer/ capo progettista), ma questo non fa del videogioco un’opera d’arte: anche se contiene alcuni elementi artistici non lo rende automaticamente una forma d’arte perché la parte ludica, alla base del gioco, non è arte. Anche se durante lo sviluppo vengono impiegati disegnatori, modellatori, compositori, attori, sceneggiatori etc., queste sono figure professionali (ed artistiche) provenienti da altre tipologie di arte.
Chi realizza i videogiochi tra scenari, personaggi, città, ambienti dà ai pixel il potere di associazione con la realtà, come quando guardando un quadro commentiamo “sembra vero”.
Questo è il gioco però: un’attività di intrattenimento basata su delle regole che richiede la partecipazione diretta del giocatore e non ha altri fini; il videogioco rimane tale e quale, per quanto possa essere evoluto, realista, bello ed emozionante.
Questa emozione non è quella che ci suscita un’opera d’arte, ma è più l’adrenalina e la voglia di vincere che fanno battere il cuore al giocatore.
Spesso però la parola arte viene collegata a qualcosa di bello: attenzione perché l’arte non è sinonimo di bellezza. L’arte è un modo di esprimersi e di godere di alcune emozioni.
Non dico che non bisogna apprezzare questo universo virtuale, ma forse non siamo pronti a fare questo passo. Dobbiamo aspettare e chissà se tra qualche anno dovremmo ricrederci ed inserire i videogiochi nella posizione dell’ “ottava arte”.Infanzia e adolescenza / arte e cultura
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