Apprendere le abilità sociali
Come è noto, la scuola ha un ruolo importantissimo nel processo di socializzazione dei giovani o d’integrazione sociale. La progressiva crisi che ha investito la famiglia e le tradizionali istituzioni alle quali era assegnato un ruolo educativo, ha portato la scuola ad essere oggi il luogo quasi esclusivo in cui i ragazzi imparano a confrontarsi con gli altri, con i loro coetanei, con le diversità, a sviluppare rapporti basati sulla fiducia e la condivisione.
La relazionalità, all’interno di un gruppo di studenti o di una classe, non è una dimensione predeterminata e scontata. La relazione tra individui che scelgono di lavorare insieme e di seguire percorsi comuni di formazione, è una realtà che va costruita, sperimentata e consolidata lentamente.
L’apprendimento cooperativo è una via che favorisce sicuramente, accanto al raggiungimento degli obiettivi di profitto, l’educazione degli studenti a determinate abilità di convivenza sociale. <<Queste abilità sono identificate dai ricercatori come tendenza a cooperare, altruismo, capacità di comprendere ciò che gli altri sentono e le prospettive che assumono quando esprimono una loro opinione, abilità ad assumere un ruolo all’interno di un gruppo, a comunicare, a comprendere, a gestire le differenze di opinioni, ad agire dimostrando e infondendo fiducia>> (Cardoso M.A. e Comoglio M., Insegnare e apprendere in gruppo, 1993, UPS, Roma).
Tale modello, basato su una forte propensione per l’altruismo e la cooperazione, si pone agli antipodi rispetto a quello fondato sul risultato individuale e la competizione che ancora oggi pervade molti ambienti giovanili; inoltre, tale modello, si carica di un valore aggiunto in quanto si pone alla base dei concetti più ampi di solidarietà, cittadinanza, volontariato che possono trovare, in questo modo, spazi per crescere e svilupparsi anche e soprattutto tra le mura scolastiche.
Gli studi, in un’ottica di medio e lungo termine, consentono di affermare che la relazione tra studenti basata su una reale padronanza di abilità sociali, non può che portare allo sviluppo di interdipendenza sociale e di capacità di costruzione di rapporti sociali, all’interno dei quali il ragazzo si trova e si troverà ad esercitare, ancora una volta, le proprie abilità. Saranno gli ambienti socio-familiari e professionali quelli in cui il ragazzo in età scolare, in un futuro non troppo lontano, si troverà a dover prendere decisioni, assumere ruoli di leadership, gestire in modo positivo e costruttivo conflitti, risolvere creativamente problemi, comunicare in modo efficace, dovendosi mettere totalmente in gioco tra la relazione e lo scambio.
Le abilità sociali vanno dunque insegnate con la medesima precisione con cui si trasmettono i contenuti; preparare alla cooperazione significa perciò insegnare le specifiche competenze che sono necessarie per l’esecuzione di un compito in gruppo e per costruire relazioni positive con gli altri; in qualche modo possono essere definite anche come le norme di comportamento per un’uguale partecipazione, per prendere una decisione o risolvere un problema. In sintesi, si può affermare che le competenze sociali sono indubbiamente alla base di una comunità di individui che sanno lavorare e vivere insieme.
Interdipendenza sociale
"La caratteristica più significativa e centrale del Cooperative Learning è l’interdipendenza sociale. Con essa si intende il tipo di relazione che si stabilisce tra le persone per il conseguimento di un obiettivo comune. Nel lavoro di gruppo i membri devono interagire, comunicare, scambiarsi informazioni, aiutarsi, partecipare, coordinare gli sforzi, facilitare con i propri interventi il conseguimento degli scopi comuni al gruppo… Ad essi si oppongono i comportamenti di chi agisce indipendentemente o in competizione con altri. Si deve stare attenti, tuttavia, a non connotare negativamente la competizione. Il comportamento cooperativo e quello competitivo possono essere simultanei senza escludersi a vicenda, come avviene in un confronto tra squadre in un gioco…" (Cardoso M.A. e Comoglio M., Insegnare e apprendere in gruppo, LAS, Roma, 1996).
Infanzia e adolescenza
- Cardoso M.A. e Comoglio M., Insegnare e apprendere in gruppo, Istituto di Didattica UPS Roma, 1993
- Comoglio M., Educare Insegnando. Apprendere ed applicare il Cooperative Learning, LAS Roma, 2004
- D. Johnson, R. Johnson e E. Holubec, Apprendimento cooperativo in classe, Ed. Erickson, Trento, 1996