Resilienza: una risorsa indispensabile per la nuova normalità
Solo nel buio è possibile vedere le stelle. È a questo che è chiamato ora l’essere umano: a vedere le proprie stelle, ad accorgersi dei propri talenti e delle proprie virtù per affrontare questa nuova normalità a cui siamo chiamati ad adattarci. La vera sfida della società attuale, che sta affrontando un momento delicato di pericolo generale e di depauperazione di risorse emotive e materiali, è proprio quella di indicare le regole per la nuova normalità. La psicologia deve fare il suo e deve descrivere all’uomo le sue interminabili, luminosissime, stelle interiori. A brillare in ognuno di noi ci sono diversi elementi: ce lo insegna la storia, ce lo insegnano i grandi della storia, ce lo insegnano i progressi scientifici della nostra disciplina.
Dapprima, è possibile descrivere il concetto di Hardiness (Kobasa, 1979), definito come un valore intrinseco al funzionamento umano e composto da tre diversi domini: Commitment (ossia quella predisposizione umana a lasciarsi coinvolgere e impegnare nelle difficoltà altrui e del contesto), Control (che descrive la tendenza a cercare strategie per controllare le avversità dell’ambiente circostante) e Challenge (che si riferisce alla possibilità di guardare alle difficoltà come sfide intriganti e non come a possibili minacce).
Poi è possibile affidarsi alla capacità di resilienza, definita come “un processo dinamico che comprende un adattamento positivo all’interno di un contesto fortemente caratterizzato da avversità significative” (Luthar et al., 2000). Questo concetto è stato molto studiato insieme all’influenza di altri elementi positivi in grado di prevenire risposte disadattive. La ricerca sulla gratitudine, ad esempio, ha scoperto che essa è in grado di stimolare resilienza e moderare l’associazione tra sintomi depressivi e ideazione suicidaria. Allo stesso modo, l’ottimismo è in grado di promuovere la resilienza negli anziani che combattono contro il peso della loro malattia e di tamponare la possibile associazione tra stress e sintomi depressivi nelle donne svantaggiate. Anche la speranza è stata studiata in relazione alla sua capacità di aumentare la resilienza in risposta a eventi stressanti e minacciosi, prevenendo la possibile insorgenza di depressione (Johnson e Wood, 2015).
È così che la psicologia è chiamata a dare il suo contributo in questa difficile pagina della storia, indicando all’uomo le sue risorse positive, con la speranza che, partendo da quelle interiore, possa presto, anche d’intorno, “tornar a riveder le stelle”.Persona: prospettive e definizioni per la salute
Kobasa, S. C. (1979). Stressful life events, personality, and health: An inquiry into hardiness. Journal of Personality and Social Psychology, 37, 1–11.