Narcisismo, dal mito ai comportamenti devianti
| Antonio Finocchiaro | 2020
Gli dei vollero punire l’ingratitudine di Narciso indifferente all’amore della ninfa Eco che, a causa del dolore per non essere corrisposta, si consumò fino a divenire trasparente e di lei rimase solo il flebile suono della sua voce: Narciso non avrebbe dovuto mai vedere la sua immagine. Un giorno, mentre si bagnava in un fiume, vide il suo volto riflesso nell’acqua e se ne innamorò perdutamente: tendeva la mano per afferrarla ma l'acqua si increspava e l'immagine spariva; per vederla meglio, si sporse di più, perse l'equilibrio e cadendo nelle acque non riemerse più. Questo antico mito, ci dà prova di come l’uomo nel tempo mantenga l’essenza della sua struttura psicologica e relazionale. Il mito non si limita a descrivere le conseguenze che una personalità così fortemente caratterizzata hanno sul piano individuale, ma anche le caratteristiche della vittima e quello che Freud chiamerebbe l’incastro nevrotico che ha conseguenze per entrambi. Il narcisismo ha diversi significati: come tratto della personalità, dal punto di vista della psicanalisi, come patologia psichica o come problema sociale. Nel linguaggio comune, il termine viene utilizzato perlopiù come sinonimo di egocentrico, vanitoso, presuntuoso. La psicologia considera un aspetto sano, ossia quello dell’amore per se stessi, e uno più patologico, una visione egocentrica ed egoica che causa un disturbo relazionale. Socialmente, il narcisista è caratterizzato da una visione elitaria e da un’indifferenza nei confronti altrui. Una giusta dose di narcisismo permette relazioni più equilibrate, un livello troppo basso rende le relazioni problematiche ma, se è eccessivo, l’equilibrio relazionale salta e le relazioni divengono patologiche. Secondo la psicologia, la personalità del narcisista patologico si struttura durante l’infanzia ed è causata da quella che viene chiamata la ferita narcisistica che è generalmente associata al sentimento di vergogna. Il bambino narcisista vive in famiglie dove i suoi sentimenti e i suoi interessi non vengono considerati, o peggio, vengono repressi, diverranno così persone alla continua ricerca di lodi e di riconoscimenti, baseranno le relazioni sul potere e sul controllo e per far questo inizieranno a utilizzare la seduzione e la manipolazione. Il narcisista vive pertanto un risentimento dovuto all’idea di aver subito delle ingiustizie e di non essere riuscito a ribellarsi. Questo risentimento diviene un sistema di difesa che gli fa ritenere di aver diritto a un risarcimento. Nei rapporti di coppia, il partner narcisista spesso instaura relazioni tossiche, definite di dipendenza affettiva, che si consolidano attraverso tre fasi: il love bombing, un bombardamento affettivo il cui scopo è influenzare l’altro; il gaslighting, una forma di violenza psicologica tesa a far dubitare delle proprie percezioni e della propria memoria; infine l’abbandono. Queste dinamiche variano secondo la gravità del narcisismo: per esempio una bambina trascurata o maltrattata dal padre, potrebbe tendere, da adulta, a cercare compagni devianti, mentre un bambino ignorato o maltrattato dalla madre, da adulto, potrebbe avere comportamenti controllanti e divenire uno stalker
MACRO AREA TEMATICA
Persona
Persona
FOCUS
Narcisismo
Narcisismo
BIBLIOGRAFIA
- Ovidio, Le Metamorfosi, Luni editrice, 2018;
- Heinz Kohut, Narcisismo e l’analisi del sé, Bollati Boringhieri, 1976;
- Idem, Potere coraggio e narcisismo, Astrolabio Ubaldini Editore, 1986