Skip to main content

San Giuseppe nell’arte – Festa del Papà

| Marta Cesaritti | 2021

Il 19 marzo è il 78º giorno del calendario gregoriano. Ma da tutti è noto, per essere il giorno in cui si celebra San Giuseppe. Sposo della Beata Vergine Maria, ma soprattutto, per essere il giorno della “Festa del Papà”. Nel calendario religioso, come dicevamo, si festeggia San Giuseppe, simbolo della figura paterna: fu Papa Sisto IV della Rovere, a iscrivere la festa nel calendario romano. Nel 1871 la Chiesa proclama San Giuseppe protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa.

Nelle opere d'arte, l'iconografia più frequente del Santo è quella nella Natività dove Giuseppe appare pensoso e contemplativo. San Giuseppe viene mostrato in relazione a Maria, sua sposa, e/o a Gesù, di cui è padre legale. La sua vita è legata a loro: la sua figura spesso appare discosta, periferica, a proteggere la Sacra Famiglia senza alcuna esigenza di essere il protagonista dell’immagine.

È l’uomo che obbedisce agli ordini del Signore: accoglie Maria sua sposa incinta per opera della Spirito Santo e la conduce a Betlemme negli ultimi giorni della gravidanza, per il censimento; è presente alla nascita di Gesù e all’adorazione dei pastori e dei magi; guida la fuga in Egitto; colui che si assicura che la famiglia ritorni a Nazareth. È da Giuseppe che Gesù impara il mestiere di falegname, a cui si dedicherà per la maggior parte della vita, prima di annunciare pubblicamente il Vangelo.

Contemplando nelle nostre chiese e musei tanti quadri della Natività, San Giuseppe viene per la maggior parte rappresentato e descritto come “l’anziano e calvo ometto dall’aria smarrita di artigiano fuori della sua bottega”.

Spesso gli viene attribuito il titolo “filosofo”, che sembrerà strano, ma è la chiave di lettura per comprendere quell’iconografia nella quale egli è rappresentato dignitoso, assorto e con un libro in mano, a volte addirittura intento a leggerlo.

Il Santo mette in evidenza la sua scrupolosa osservanza delle leggi, riflettendo sulle loro prescrizioni, per non trasgredirle e per superarle, per questo viene considerato uomo “giusto”. La saggezza di San Giuseppe in questo caso, può avere ispirato l’iconografia rinascimentale, che lo rappresenta appunto nell’atteggiamento del filosofo, colui che cerca la ragione delle cose, elaborandole nella sua mente come il vero “saggio”. Ma da dove attinge san Giuseppe la sua “saggezza” nel giudicare gli avvenimenti? Evidentemente nella volontà di Dio, espressa nelle Sacre Scritture.

Tornando però alle curiosità legate a questa festa, in molte regioni d’Italia sono comuni i falò e le zeppole. Infatti, dato che San Giuseppe coincide con la fine dell’inverno, la festa si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria. Il falò segna il passaggio dall’inverno alla primavera: in molte regioni viene bruciato un fantoccio, la “vecchia”.

La zeppola o bignè, riprende la storia della fuga in Egitto: per mantenere la famiglia in quel periodo - secondo una leggenda - Giuseppe si trovò a vendere “frittelle”.
MACRO AREA TEMATICA
Festa, tradizione, arte
FOCUS
Festa del Papà
BIBLIOGRAFIA