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“Tutto ciò che leggi negli occhi, sulla pelle si scrive meglio”

| Rossella Mattea Quinto | 2021

L’essere umano è un’unità somatopsichica, dove pensiero, emozione e corpo s’interfacciano in reciproca relazione: un paziente può manifestare una dermatosi a causa di un evento stressante e, allo stesso tempo, essere stressato a causa di una dermatosi (Giuseppe Gallo).

La letteratura scientifica contemporanea condivide ormai l’idea che un notevole distress, tanto a livello emozionale quanto a livello fisico, giochi un ruolo essenziale nelle patologie dermatologiche, soprattutto per quei soggetti particolarmente sensibili. La maggior parte degli studi in psicosomatica ha considerato le malattie dermatologiche. Oggi si parla per questo di una nuova disciplina, la Psicodermatologia. Le sperimentazioni in Psicodermatologia hanno lo scopo di indicare la misura in cui le dermopatie si associano a sintomi o patologie psichiatrici. Il presupposto teorico fondante di questa nuova disciplina è la connessione cervello-pelle, intendendo quest’ultima quasi come un’estensione della mente stessa o comunque come una rappresentazione tangibile di disagi o problemi psicologici. Alcune stime suggeriscono che circa un terzo dei pazienti che sono in cura nei reparti di dermatologia mostrano patologie psicologico-psichiatriche e che gli stessi soggetti reputano i disagi a livello psichico addirittura più importanti della patologia cutanea stessa.

Alcuni autori hanno riscontrato che tutti i soggetti con escoriazioni e traumi a livello cutaneo presentavano comorbidità con almeno un disturbo psichiatrico (frequentemente appartenente alla classe dei disturbi dell’umore). Inoltre la maggior parte dei pazienti manifestava un aumento della tensione emotiva prima della malattia cutanea e una diminuzione dopo l’esibizione dell’escoriazione (un meccanismo, questo, simile a quello che si osserva nel disturbo ossessivo-compulsivo) (Arnold et al., 1998). Di recente, alcuni ricercatori hanno condotto uno studio osservazionale cross-sectional su larga scala per verificare l'associazione tra depressione, ansia, e ideazione suicidaria in soggetti con varie diagnosi dermatologiche, quali acne, tumori della pelle, psoriasi, infezioni cutanee, melanoma, ulcere, eczema, dermatiti atopiche. Le rilevazioni sono state fatte in 13 differenti paesi europei. In ogni clinica dermatologica, 250 soggetti adulti sono stati invitati a compilare una breve batteria di test, composta da una scheda per la raccolta dei dati anagrafici, una scheda per la raccolta d’informazioni circa gli eventi di vita negativi e l’ideazione suicidaria (misurate con items del tipo: “Hai mai pensato di commettere il suicidio?” o ”Hai mai pensato di commettere il suicidio a causa della tua malattia cutanea?”). Il numero complessivo dei partecipanti era di 4.994 soggetti (inclusi 3.635 pazienti e 1.359 controlli). Secondo lo studio, la depressione era presente nel 10,1% dei pazienti, l’ansia nel 17,2%. L’Ideazione suicidaria era riferita dal 12,7% dei pazienti (Dalgard et al., 2015).

A partire da tali considerazioni, si rende quasi necessaria la presenza all’interno degli ambulatori dermatologici di una figura professionale come quella dello psicologo o dello psichiatra. Si potranno così fare valutazioni mirate a quantificare il disagio psicologico legato alla malattia dermatologica e a rilevare l’eventuale presenza di sintomi che richiamano le patologie psichiatriche maggiori. Nello specifico, emerge il bisogno di una ri-educazione del paziente affetto da malattie della pelle nelle capacità personali di regolazione delle proprie emozioni. La consulenza psicologica può essere effettuata prima del trattamento dermatologico, a fini preventivi, e durante o dopo, fungendo da sostegno al paziente, che può così rendersi consapevole del sostrato più intimo che sorregge la sua dermopatia.
MACRO AREA TEMATICA
Persona: nuove prospettive per la salute
BIBLIOGRAFIA
  • Arnold, L. M., McElroy, S. R., & Mutasim, D. F. (1998). Characteristic of 34 adults with psychogenic excoriation. Journal of Clinical Psychiatry, 59, 509-514.
  • Dalgard, F. J., Gieler, U., Tomas-Aragones, L., Lien, L., Poot, F., Jemec, G. B., Misery, L., Szabo, C., Linder, D., Sampogna, F., Evers, A. W., Halvorsen, J. A., Balieva, F., Szepietowski, J., Romanov, D., Marron, S. E., Altunay, I. K., Finlay, A. Y., Salek, S. S., & Kupfer, J. (2015). The Psychological Burden of Skin Diseases: A CrossSectional Multicenter Study among Dermatological Out-Patients in 13 European Countries.
  • Journal of Investigative Dermatology, 135(4), 984-91.