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Leonardo Da Vinci: alcune curiosità

| Marta Cesaritti | 2021

Quante sono le dicerie che circolano sul personaggio di Leonardo? Sono state dette milioni di parole, idee e supposizioni. L’artista è considerato una delle massime e irripetibili figure del Rinascimento.

Leonardo Da Vinci è il primo esempio del “cosmopolitismo” degli intellettuali italiani. È simbolo dell’uomo universale caratteristico del Rinascimento, descritto dal biografo Giorgio Vasari come colui “dotato di bellezza, grazia e talento in abbondanza”.

- Uomo di genio e anche attraente. Le descrizioni e i ritratti si combinano per creare l’immagine di un uomo alto, atletico e molto bello.

I ritratti indicano che, anche più anziano, teneva i capelli lunghi e fluenti cadenti sulle spalle, questo in un tempo in cui la maggior parte degli uomini li aveva corti; anche la barba, raggiungeva il petto.

L’abbigliamento viene descritto come insolito: uso di colori vivaci. Gli uomini maturi indossavano vesti lunghe e severe, mentre Leonardo indossava una tunica corta e flessibile. Questa immagine è stata poi ricreata nella statua che si trova fuori dagli Uffizi.

- Leonardo è stato descritto dai biografi come un uomo dotato di grande fascino, carismatico, gentile e generoso, per questo era benvoluto dai contemporanei. Era tanto amabile, un conversatore brillante che affascinò Ludovico il Moro con la sua arguzia.

 - Il suo amore per la natura e per gli animali non si fermava solo all’osservazione e alla rappresentazione grafica delle loro forme. Leonardo era animalista; Vasari racconta del suo grande amore nei confronti degli animali, come quando a Firenze passando davanti alle gabbie degli uccelli messi in vendita li avrebbe comprati per poi liberarli. Fu un precursore: animalista e vegetariano in anticipo rispetto ai tempi!

 - Tra le sue peculiarità, c’è quella che fosse un burlone, un uomo di spirito. Pare che l’artista si divertisse ad impaurire gli amici che gli facevano visita, facendo saltare fuori da una scatoletta un piccolo ramarro con tanto di ali applicate e altre strane decorazioni.

Quanto gli amici gradissero questo genere di scherzi e con quale moneta ripagassero Leonardo non lo sappiamo, ma che la sua fosse un’ospitalità singolare, questo, lo possiamo dire.

 - Leonardo, nei primi anni dedicati alla ricerca scientifica aveva sezionato molti animali, cosa che continuò a fare fino alla vecchiaia. Ma infrangere il tabù rappresentato dall’aprire il cadavere di un essere umano dovette richiedere una certa determinazione.

Il Papa lo obbligò a rinunciare ai suoi esperimenti. Per evitare le accuse di eresia praticava le dissezioni di notte, esposto al pericolo di infezione rappresentato dai cadaveri in decomposizione. Non poté mai accennare al suo interesse scientifico per il corpo umano.

- Non fu facile per l’artista convivere con la propria versatilità. Sappiamo dal Vasari che la sua inclinazione ad applicarsi a cose diverse nello stesso tempo e a sperimentare tecniche sempre nuove impedì all’artista di portare a termine molti dei progetti a cui stava lavorando.

- I personaggi che vediamo ritratti nei suoi disegni non sono il frutto dell’invenzione di una mente fantasiosa: dietro quegli studi si nasconde una ricerca difficile, che ha guidato l’artista nei meandri più malfamati delle città.

Molte sono le testimonianze che avvallano questa teoria. Si narra, ad esempio, che quando Leonardo incontrava per le vie un personaggio deforme o bizzarro lo seguisse per giornate intere per prendere appunti sulla sua fisionomia.

- La religione non fu tra gli interessi di Leonardo. Solo in prossimità della morte l’artista sembrò pentirsi della sua condotta e abbracciò la fede cristiana. Vasari riferisce che la conversione portò Leonardo anche ad un ripensamento critico della sua opera di artista: il genio si pentì di non aver dedicato più tempo e creatività al tema del sacro.

- Leonardo fu senza ombra di dubbio uno scrittore prolifico, addirittura un grafomane; molti sono i quaderni che ci ha lasciato. L’artista fu molto geloso dei suoi quaderni; né agli amici né ai suoi discepoli permetteva di consultarli, forse per timore che le sue idee venissero saccheggiate o per pudore.
MACRO AREA TEMATICA
Arte, Artista, Rinascimento
FOCUS
Arte, Artista, Leonardo Da Vinci
BIBLIOGRAFIA