L’internet gaming disorder nei giovani atleti
Come Psicologo dello sport ho avuto esperienza di quanto i fattori psicologici incidano sulle performance sportive già nei bambini e nei giovani atleti. Nei test maggiormente in uso, tra i costrutti maggiormente valutati, vengono misurate la gestione dell’ansia, i livelli di stress e l’attenzione proprio perché influenzano in modo determinante le performance sportive oltre che lo stesso sviluppo dei giovani atleti. Diversi fattori possono determinare condizioni di sofferenza che frequentemente vengono rilevate nei campi, nelle palestre e negli altri impianti sportivi ma con sempre maggiore frequenza si registrano segni e sintomi che, in indagini più approfondite, ci portano ad attribuirli ad un abuso di tecnologia digitale. Dal 2013 lo IGD (Internet Gaming Disorder) è un’entità nosografica comparsa per la prima volta nell’ultimo Manuale Statistico Diagnostico per i Disturbi Mentali (DSM-V) redatto dall’ American Psychiatric Association. Non si tratta di una patologia conclamata ma una condizione da approfondire che, visto l’aumento di casi segnalati, l’APA potrebbe includere tra i disturbi mentali nelle prossime edizioni del DSM.
I criteri diagnostici inseriti nel DSM-V sono:
- Uso frequente di videogame su internet, spesso con altri giocatori, che determina sofferenza o compromissione significativa del funzionamento dell’individuo.
- Almeno cinque dei seguenti criteri soddisfatti per un 1 anno di tempo:
- Preoccupazione per il gioco: la persona pensa frequentemente alla precedente o alla prossima attività di gioco così che il videogame diventa l’attività principale della vita quotidiana.
- Sintomi di ritiro quando il gioco online è impedito, descritti come irritabilità, ansia o tristezza.
- Un aumento progressivo della tolleranza al gioco che conduce alla necessità di spendere sempre più tempo giocando.
- La persona ha provato a smettere o a trattenersi dal giocare online ma ha fallito.
- La persona ha perso interesse per le relazioni nella vita reale, gli hobby precedenti o altre forme di intrattenimento.
- La persona ha continuato ad abusare del gioco online pur sapendo dell’impatto sulla sua sfera psicosociale.
- La persona ha mentito a familiari o altre persone in merito alla quantità di tempo speso a giocare.
- La persona usa i giochi online come via di fuga dalla realtà o per alleviare sentimenti di ansia, colpa o impotenza.
- La persona ha perso o ha messo a rischio una relazione, un lavoro o un’opportunità di studio o di carriera.
Nell’ambiente sportivo sono gli allenatori e i preparatori atletici ad essere osservatori privilegiati, ma non è frequente che abbiano una formazione che permetta il riconoscimento del sintomo ed una corretta interpretazione, non è raro che questi segnali vengano interpretati come incapacità, scarsa motivazione o scarso impegno.
D'altronde anche i genitori sembrano impreparati ad affrontare il problema, chi lo rimuove, chi lo sottovaluta, chi soccombe ai comportamenti diffusi seppure comprendendone la pericolosità, chi reagisce con interventi autoritari che il più delle volte sono degli inutili ed inefficaci interventi spot.Infanzia e adolescenza
Psicologia dello sport
- Internet gaming disorder in children and adolescents: a systematic review; . Developmental Medicine & Child Neurology.Przybylski, A. K., Weinstein, N., & Murayama, K. (2016).
- Internet gaming disorder: investigating the clinical relevance of a new phenomenon. American Journal of Psychiatry, 174(3), 230-236. Gentile, D. A., Bailey, K., Bavelier, D., Brockmyer, J. F., Cash, H., Coyne, S. M., … & Markle, T. (2017).
- Internet gaming disorder in children and adolescents. Pediatrics, 140 (Supplement 2), S81-S85.