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Mese di santi (e di morti)

| Marta Cesaritti | 2021

L’autunno è iniziato, magari piove e fa freddo.

Il clima non è dalla nostra parte, ma sicuramente ci fa venire voglia di stare sotto una copertina, con una tazza di the o cioccolata in mano, a goderci di più la casa.

Natale non è troppo vicino e le ferie ci sembrano troppo lontane: è arrivato novembre. Undicesimo mese dell’anno (di 30 giorni) nel calendario giuliano e gregoriano; era invece il nono (e di qui il nome) nell’antico calendario romano, in cui l’anno iniziava con il mese di marzo.

E questo mese si apre con due ricorrenze: la Solennità di tutti i Santi e la Commemorazione dei defunti. Ma perché proprio ora, in questi giorni?

  • Durante la Solennità di tutti i Santi del 1° novembre, celebriamo coloro che, hanno condotto una vita santa e godono la felicità eterna, pur non essendo annoverati nel calendario ufficiale dei Santi.
  • Il 2 novembre si celebra la Commemorazione dei defunti, in cui ricordiamo non solo le persone care che ci hanno lasciato, ma tutti coloro che sono morti.

La festa di Tutti i Santi sembra prendere origine da simili celebrazioni introdotte da diverse Chiese orientali nel 4° e 5° secolo, dalla dedicazione della basilica di S. Maria ad Martyres (il Pantheon) compiuta da papa Bonifacio IV il 13 maggio del 609. Il ricordo di questo evento si celebrava ogni anno ed erano tanti i pellegrini che affluivano a Roma. Nell'835 la data venne spostata, in dipendenza dei lavori dei campi, al 1° novembre.
Il significato della festa è quello di celebrare il ricordo di coloro che ci hanno preceduto con il loro esempio e la loro santità e vivono ormai nella gloria di Dio. Vita eterna, comunione dei  santi, loro intercessione, richiamo ai valori e al senso della vita del cristiano, costituiscono il messaggio che si celebra con questa solennità.

In stretta dipendenza da essa, si tenne nel 998, grazie all’abate benedettino sant'Odilone di Cluny, la prima celebrazione. Quell’anno si stabilì per la prima volta che le campane dell'abbazia dovessero essere fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del primo novembre, proprio in memoria dei defunti. Perché il giorno successivo a quello di tutti i Santi? Perché dopo il “giorno dell’esultanza”, fa seguito il “giorno della preghiera”.

Anche se sembra che le origini di questa festa siano bizantine e si tiene in diverse forme in tutto il mondo, l’esempio più famoso è il messicano “Día de muertos”.

A Roma, anticamente, la tradizione voleva che il giorno dei morti si tenesse compagnia ad un defunto consumando un pasto vicino alla sua tomba.
MACRO AREA TEMATICA
Stagioni, calendario
FOCUS
Festività, tradizioni