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L’energia delle emozioni

| Paola Matricardi | 2022

Nel riprendere il tema delle emozioni trattato nei precedenti articoli, si vuole porre l’accento su di un aspetto indagato da diversi studiosi, tra cui Daniele Trevisani, coach aziendale, formatore senior e Fulbright Scholar, il quale pone particolare attenzione alla connessione tra emozioni ed energie mentali. Nei suoi studi egli descrive come le emozioni si colleghino al vissuto degli individui innalzandone le energie o, viceversa, deprivandoli di queste soprattutto nei casi patologici. Egli, in particolare, parte dalla dinamica che pone in connessione la consapevolezza emotiva e gli stati individuali per focalizzare l’attenzione su un principio base e cioè che le energie mentali:

diminuiscono o addirittura si esauriscono quando l’individuo

  • non ha consapevolezza rispetto agli stati emotivi che sta vivendo
  • non ha consapevolezza riguardo alle cause che producono un certo stato emotivo
  • non è in grado di proteggersi dalle emozioni negative, di vivere con maggiore distanziamento le esperienze negative e di raggiungere i propri obiettivi e risultati perché schiacciato da vissuti emotivi negativi. In una parola, quando siamo di fronte ad una fragilità emotiva
  • è imprigionato in traumi emotivi irrisolti dovuti a micro o macro eventi personali che ne catturano costantemente l’attenzione e le energie
  • non ha appreso a generare stati, momenti, eventi, situazioni che possano produrre sensazioni ed emozioni positive
  • non è in grado di opporre resistenza quando viene trascinato negli stati emotivi da persone ed eventi, senza esercitare alcun controllo sui propri stati d’animo

aumentano quando l’individuo

  • ha consapevolezza degli stati emotivi vissuti (coscienza emotiva), della loro tipologia, intensità, localizzazione, sapendoli riconoscere e denominare
  • è consapevole delle cause degli stati emotivi vissuti
  • è in grado di attuare misure di protezione dalle emozioni negative, facendo in modo che esse transitino senza essere di ostacolo o di freno nelle proprie azioni
  • riconosce la necessità e si adopera per risolvere traumi emotivi passati e quelli che si creano nella quotidianità, possibilmente in condivisione con gli altri o con un supporto psicologico strutturato
  • si nutre di emozioni positive ed è sensibile alla positività che gli gira intorno, generando egli stesso occasioni per creare costantemente un clima positivo e, al contempo, evitando di farsi trascinare dai tiranti emotivi negativi che abitano le relazioni e gli ambienti di vita.

Nonostante i meccanismi biologici sottostanti non siano ancora del tutto chiari, alcuni studi in ambito clinico hanno messo in luce come lo stress e le emozioni negative incidano in modo estremamente dannoso sul sistema immunitario. Howard Friedman e Boothby-Kewley nel 1987 hanno pubblicato uno studio in cui sono stati analizzati ed elaborati contemporaneamente i risultati di 101 studi più piccoli. I risultati emersi confermano che le emozioni legate alla sofferenza incidono senza dubbio sulla salute e che coloro che hanno sperimentato lunghi periodi di tristezza, ansia, pessimismo, sospettosità e ostilità hanno il doppio delle probabilità di sviluppare patologie quali artrite, emicrania, asma, ulcera gastrica e cardiopatie.

Saper riconoscere, gestire e comunicare le proprie emozioni si rivela ancora una volta un valido modo per incrementare le proprie energie mentali e l’arma migliore per affrontare soprattutto quelle negative che possono rappresentare un importante fattore di rischio e di grave minaccia per la salute sia fisica che mentale.
MACRO AREA TEMATICA
Persona
FOCUS
La competenza emotiva: un valido modo per incrementare le proprie energie mentali
BIBLIOGRAFIA
  • D. Trevisani, 2015, Il coraggio delle emozioni, Franco Angeli, Milano
  • H. Friedman e Boothby-Kewley, 1987, The Disease-Prone Personality: A Meta-Analytic View, American Psycholigist, 42