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Il Roseto di Roma

| Marta Cesaritti | 2023

Il Roseto comunale di Roma è un giardino molto romantico. Appoggiato alle pendici del colle Aventino, regala la vista sul Circo Massimo e sul Palatino. È una destinazione insolita, capace di farvi trascorrere qualche momento in relax!

Ma non solo rose: la sua posizione consente di godere di una magnifica vista che abbraccia il Palatino, il campanile della chiesa di Santa Maria in Cosmedin, la cupola della Sinagoga, il Vittoriano e l’osservatorio di Monte Mario.

Il Roseto custodisce una collezione conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza. Circa 1.200 esemplari di rose botaniche, antiche e moderne, provenienti da ogni angolo del pianeta: dalla Vecchia Europa alla Nuova Zelanda, passando per l’Estremo Oriente e il Sud Africa. Un tripudio di petali colorati e odori che comprende anche specie primordiali (le cosiddette “rose botaniche”), risalenti a 40 milioni di anni fa. Nella parte riservata alle “antiche” sono visibili le rose Damascene, che crescevano a Pompei, e le rose Galliche, fiori rossi molto rari nell’antichità e considerati sacri dai Persiani.

Ma vediamo un momento la sua storia: il terreno che ospita il roseto è stato destinato alla coltivazione dei fiori fin dall’antichità. Basti pensare che già nel 120 d.C. si fa riferimento a un tempio dedicato alla dea Flora, che veniva festeggiata in primavera al Circo Massimo - durante le festività dei Floralia. Fino al XVI secolo l’area ha ospitato orti e vigne, per diventare nel 1645 l’Orto degli Ebrei e includere anche il cimitero della comunità; nel 1934 il cimitero ebraico fu trasferito al Verano. Il roseto prese forma nel 1950, quando fu trasferito qui quello creato nel 1932 sul Colle Oppio dalla contessa Mary Gailey Senni: la contessa partecipò a tutte le fasi di realizzazione del roseto.

Questo roseto andò però distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e fu così che nel 1950 si decise di crearne uno nuovo proprio sull’Aventino; per ringraziare la comunità ebraica, che aveva consentito la creazione del roseto in un luogo sacro, all’ingresso del giardino fu posta una stele, che ricorda la destinazione precedente, e ai vialetti che dividono le aiuole nell’area della collezione fu conferita la forma della menorah, il candelabro a sette braccia simbolo dell’ebraismo.

Curiosità: ogni anno a maggio si tiene il Concorso Internazionale Premio Roma, dedicato alle nuove varietà di rose. Ibridatori provenienti da Paesi differenti propongono le loro creazioni a una giuria internazionale, che analizza il percorso di sviluppo di ogni singolo esemplare tre anni prima dell’edizione in cui sarà posta a concorso se di categoria sarmentosa (rose rampicanti) e due anni prima se di categoria coltivata a cespuglio. Il premio fu ideato nel 1933 un anno dopo la creazione del roseto del Colle Oppio. Si tratta del secondo premio dedicato alle rose istituito nel mondo, preceduto solo da quello di Bagatelle, vicino a Parigi. E rappresenta un evento di grande rilevanza nel settore botanico.

Apertura al pubblico dal 21 aprile 2023, in occasione del Natale di Roma - da fine aprile a maggio.
E’ visitabile tutti i giorni, dalle ore 8.30 alle 17.30 - giorni festivi inclusi.
MACRO AREA TEMATICA
Roma, curiosità, storia, eventi
FOCUS
Arte, storia, curiosità, personaggi
BIBLIOGRAFIA