L’immigrazione: ancora “solo un tema” di cui discutere.
L'importante questione dell'immigrazione oggi non è, tantomeno può essere considerata, “solo un tema”. Anche se di crescente rilevanza oggi, questo argomento da anni occupa un posto centrale nel dibattito politico, giuridico e sociale, sia a livello nazionale che internazionale. La gestione complessa dei flussi migratori coinvolge principalmente due aspetti fondamentali: l'accoglienza negli hot spot e i CAS e l’integrazione svolta nell’ambito dei centri SAI.
Il primo punto è intrinsecamente legato al principio fondamentale delle società attuali. Difatti parliamo del rispetto dei diritti umani di base e del valore di ogni individuo, non dobbiamo mai dimenticare che si tratta di persone.
Il secondo aspetto è ugualmente importante poiché, il processo graduale di integrazione dei migranti nelle comunità, contribuisce in modo significativo alla convivenza sociale e alla sicurezza in ambito nazionale, impedendo il rischio di reclutamento da parte della criminalità organizzata o l’irretimento totalizzante da parte di reti di fondamentalismo religioso.
Queste sono questioni di grande attualità ed è dunque giunto il momento che le iniziative di accoglienza e i sistemi di integrazione dei migranti siano pianificati e gestiti con cura. Per far sì che la rete dei comuni possa svolgere un ruolo chiaro e decisivo è necessaria la collaborazione a tutti i livelli di governo. Parliamo di una responsabilità, se non un obbligo, di natura umanitaria, sociale e soprattutto politica.
Il sistema di accoglienza in Italia ad oggi è un approccio ampio, inclusivo e condiviso che in molti casi si è dimostrato efficace nel promuovere una convivenza ordinata e il benessere di tutti, parlo degli immigrati, ma anche della comunità che li accoglie.
I miglioramenti nel corso degli anni ci sono stati, ma probabilmente il problema oggi è dato dal considerare questo fenomeno ancora una “emergenza”, come se ogni volta ci trovassimo davanti ad eventi inaspettati che abbiamo difficoltà a fronteggiare.
La collaborazione con le realtà locali è un altro argomento che necessiterebbe un piano strategico per la valorizzazione della capacità di progettazione dei singoli territori.
Probabilmente oltre ad accogliere senza pregiudizi, elemento sul quale ci sarebbe ancora molto da lavorare, ognuno di noi potrebbe essere protagonista in prima persona. Sono sempre convinta che se cambiassimo la prospettiva ci potremmo scoprire capaci di azioni che fanno la differenza in questo ambito.
Ad oggi operatori, mediatori, psicologi, avvocati e molte altre figure professionali sono in prima linea nei centri di prima e seconda accoglienza, cercando di creare integrazione e dando sostegno a queste persone che si trovano in situazioni di smarrimento. Aver lasciato la propria terra d’origine con grandi speranze che spesso si infrangono, soprattutto quando, se va bene, ci si ritrova in hot spot sovraffollati, non è ancora tollerabile in un mondo civile.
Stiamo parlando di persone, potrebbero essere i nostri figli, ma spesso li categorizziamo in masse che si amalgamano senza distinzione alcuna, forse questo ci serve per sentirci meno coinvolti?
Concludo con una citazione che, per quanto pop, credo sia esplicativa per quanti di noi abbiano desiderio di cambiare prospettiva in merito alle tematiche discusse:
“Credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani”.
Marco Mengoni
Persona
L’immigrazione
- Michele Colucci, Storia dell'immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai giorni nostri, Settembre 2018, Carocci editore. Stefano Allievi, Immigrazione. Cambiare tutto, Gennaio 2018, Laterza editore.
- www.lenius.it, sistema di accoglienza dei migranti in Italia. (Articolo)
- Stefano Allievi, 5 cose che tutti dovremmo sapere sull'immigrazione (e una da fare), Ottobre 2018