Quando l'arte incontra lo sport
Estate piena di eventi, ovunque si sia posato il nostro sguardo, c'è stato sport nell'aria: gli Europei di calcio, le Olimpiadi e Paralimpiadi.
Ho pensato come nella nostra vita sia sempre presente il parlare di sport, dalle classiche chiacchiere da bar, fino alle tavole più altolocate.
E se pensassi di coniugare lo sport con la mia passione, l'arte? Ecco quello che ho messo giù, nero su bianco...
(Attenzione: potremmo stare qui a parlarne per giorni, perché da sempre lo sport e il culto del corpo fanno parte delle culture antiche: avete presente le pitture rupestri, per esempio!?)
Le prime cose che mi vengono in mente, sono soprattutto legate all'arte moderna, a questa continua voglia e ricerca di correre/corsa, con le opere di alcuni artisti Cubisti e Futuristi, legate al dinamismo di cui Giacomo Balla sarà cultore inarrivabile.
Come per la nostra epoca (in cui ci sentiamo tutti allenatori), anche gli artisti moderni e contemporanei subirono il fascino del calcio, come dimostrato dalle numerose opere che ancora oggi attestano questo interesse, con drammaticità e movimenti atletici intensi.
Se il tennis e il polo ispireranno altri artisti, sarà soprattutto il pugilato ad evidenziare vitalità e perfino violenza nei quadri, dando voce al fermento degli inizi del XX secolo attraverso la raffigurazione di uno sport fatto di brutalità, di agilità e di potenza.
Uno dei legami più evidenti tra arte e sport è il movimento. Basti pensare ad un danzatore che esegue un passo di danza o di un atleta che pratica la sua disciplina, entrambi creano una forma d’arte attraverso il loro movimento. E questa connessione risale a migliaia di anni fa. Nell’antica Grecia, le gare sportive erano spesso in parallelo con competizioni artistiche. Gli atleti erano considerati come eroi e venivano spesso raffigurati in opere d’arte; tutto il popolo era votato allo spirito sportivo nel sacro recinto di Olimpia.
A Roma lo sport fu un fenomeno di massa, una manifestazione esterna che finì per degenerare in vero e proprio strumento politico. Se l’individualismo greco ci lasciò meravigliose opere che recano un’impronta individuale, la potenza romana ci lasciò complessi architettonici impressionanti per la loro mole: anfiteatri, circhi, stadi e gigantesche palestre, spesso inserite in edifici termali di proporzioni mastodontiche.
Questa tradizione continua ancora oggi, con artisti che creano opere d’arte ispirate allo sport e atleti che si impegnano in attività artistiche. Oppure edifici contemporanei (come gli stadi), che si rifanno per caratteristiche agli antichi edifici della cultura romana.
L'arte e lo sport sono due mondi che condividono molte affinità: richiedono passione, dedizione e disciplina. Possono ispirare, emozionare, unire e dividere le persone; entrambi possono essere utilizzati come strumenti per cambiamento sociale.
Quindi, la prossima volta che guardiamo una partita di calcio o un balletto, ricordiamoci che stiamo guardando non solo uno sport o un’opera d’arte, ma una combinazione di entrambi.
Arte, cultura, curiosità
- https://www.treccani.it/enciclopedia/sport-e-arte-nella-storia_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/
- https://www.treccani.it/enciclopedia/sport-e-arte-nella-storia_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/
- Arte e sport nel '900 italiano, Editore Mazzotta