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MUNCH. IL GRIDO INTERIORE - la mostra

| BluMedia | 2024

Torna a Roma, con 100 opere, l’arte del celebre pittore norvegese Edward Munch, e con BluMedia andremo a conoscere uno tra i più grandi esponenti del Novecento.
Precursore dell'Espressionismo e uno dei più illustri rappresentanti del Simbolismo, abile nel rappresentare i più intimi tormenti dell' animo.
Munch, segnato da perdite familiari e tormenti personali, ha trasformato dolore e angoscia in arte: volti senza sguardo, colori vibranti e paesaggi stralunati evocano emozioni profonde, esplorando il mistero della condizione umana.
Ma quali sono alcune delle caratteristiche e curiosità di questo artista così particolare e conosciuto? Ve ne racconto alcune.

  1. Munch crebbe in ristrettezze economiche: la famiglia fu costretta a trasferirsi parecchie volte, cambiando spesso indirizzo, per sfuggire ai creditori.
  2. Munch si iscrisse alla facoltà di ingegneria, ma dopo un anno abbandonò gli studi presso l'Università tecnica di Kristiania (oggi Oslo) per perseguire la carriera di pittore.
  3. La prima mostra personale fu a Berlino nel 1892, dopo appena una settimana fu chiusa, perché le sue opere furono ritenute impresentabili e i suoi soggetti vennero giudicati troppo imprecisi e approssimativi.
  4. L'ispirazione per l'opera “La fanciulla malata” fu la sorella maggiore, Sophie che morì di tubercolosi nel 1877. Sette anni dopo, Munch dipinse la prima versione del dipinto, a cui ne sarebbero seguite altre tre.
  5. Viaggió in Francia, Germania e Italia, dove subì le influenze dell’impressionismo e del simbolismo.
  6. Munch era un appassionato incisore. Ha sperimentato varie tecniche di stampa, tra cui acquaforte, xilografie e litografia; l'artista ha rivoluzionato il mezzo combinando metodi tradizionali con approcci innovativi, producendo spesso stampe distorte ed emotivamente cariche.
  7. Munch era paranoico, aveva attacchi di panico e, a seguito di una lite in un bar in cui ferì un uomo con una pistola, si convinse che la polizia lo stesse spiando. Venne ricoverato in una clinica per malattie nervose. L'opera "L'urlo" nacque proprio da una crisi di panico, stando a quanto scrisse lo stesso artista in un diario.
  8. Durante il regime nazista, alcune sue opere, insieme a quelle di altri artisti, come Van Gogh, Matisse e Picasso, vennero considerate “degenerate”: ossia contrarie ai valori o all’estetica naziste.
  9. Commovente è l’ultimo dei suoi numerosi autoritratti, autoritratto tra l’orologio e il letto, nel quale si rappresenta vecchio e fragile, come sospeso su un confine misterioso.
  10. Nel secondo piano della sua abitazione, in cui non faceva entrare mai nessuno, dopo la sua morte, venne trovato un quantitativo incredibile di opere inedite, tra dipinti, disegni, fotografie, diari e altro materiale appartenuto all’artista.

Con queste curiosità spero di avervi stuzzicato e di vedervi alla nostre visite guidate.


Consultate le date delle visite guidate con BluMedia in programma presso Palazzo Bonaparte:

BIBLIOGRAFIA